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martedì 9 dicembre 2008

La corruzione non va di moda - ULTIM'ORA

Washington D.C. -- Nonostante gli americani sperino che l'arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca porti una ventata d'aria fresca alla politica a stelle e strisce, continuano gli scandali legati alla corruzione. L'ultimo, emerso in queste ore, riguarda il Governatore dell'Illinois (stato di appartenenza del neo-eletto Presidente Obama) Rod Blagojevich.
Blagojevich e' appena stato arrestato dalle autorita' federali con l'accusa di aver tramato per ottenere vantaggi economici utilizzando l'autorita' a lui concessa di nominare il successore di Obama per il seggio al Senato di Washington che il neo-eletto Presidente ha appena lasciato libero.
Un rapporto di 76 pagine della FBI dichiara che il governatore democratico cinquantunenne e' stato intercettato durante conversazioni telefoniche in cui cercava di vendere o scambiare il seggio al Senato in cambio di favori personali per se stesso o per la moglie Patti.
"Voglio fare soldi", avrebbe detto Blagojevich in una di queste telefonate...

lunedì 8 dicembre 2008

La corruzione non va di moda

Washington D.C. -- In una elezione per il distretto congressuale di New Orleans, rimandata dal 4 novembre a questo scorso sabato dall'arrivo dell'Uragano Gustav sulle coste della Louisiana e del Texas, un repubblicano sconosciuto ai piu', Joseph Cao, ha battuto il rivale democratico e deputato in carica. Si tratta, questa, di una zona della Louisiana abitata in gran parte da afro-americani e roccaforte del partito dell'asinello da sempre.
Sorpresa? Decisamente si'. Molto meno, pero', quando si scopre che il Deputato "Dollar Bill" Jefferson e' sotto inchiesta federale, accusato di corruzione. Fra le vicende bizzarre del passato di Jefferson, 90.000 dollari in contanti furono ritrovati dentro un freezer nel retro della sua abitazione nel 2006.
Ricorda, questo, il caso del Senatore dell'Alaska Ted Stevens che ha perso quest'anno la rielezione dopo una carriera a Washington ormai cinquantennale. La sconfitta di Stevens e' da attribuirsi soprattutto al fatto che l'ex Senatore era anch'esso accusato, ed e' stato gia' anche condannato, per corruzione. Stevens avrebbe accettato 250.000 dollari in doni da parte di un "amico" e importante costruttore dell'Alaska senza mai dichiararne la provenienza.
Fra le varie buone notizie portate da quest'annata elettorale, pare anche che i cittadini Americani abbiano ormai davvero poca pazienza per i politici corrotti e preferiscano liberarsene anche a costo di eleggere candidati del partito rivale.

lunedì 13 ottobre 2008

Birra e elezioni

Washington D.C. - Nonostante la promessa di Barack Obama e John McCain di combattere l'influenza della grande industria sulla politica americana, la commistione di affari pubblici, campagna elettorale e denaro privato e' piu' che mai viva anche quest'anno.
La Commission on Presidential Debates (CPD), una associazione non-profit e non affiliata ad alcun partito che fu creata dai democratici e dai repubblicani nel 1987 per stabilire le regole e presiedere all'organizzazione dei dibattiti presidenziali e vice-presidenziali, ha annunciato un evento ideato in collaborazione con Anheuser-Busch (AB), la seconda piu' importante societa' distributrice di birra negli Stati Uniti.
Mercoledi', giorno in cui si terra' l'ultimo faccia a faccia televisivo tra i due candidati alla Casa Bianca, la Commissione e Anheuser-Busch invitano i giornalisti stranieri a assistere ad una conferenza stampa a Hofstra University, luogo del dibattito, in cui interverranno i co-segretari della CPD Paul G. Kirk, Jr. and Frank J. Fahrenkopf Jr. e Francine I. Katz, vice-presidente per la comunicazione della societa' distributrice di birra. Il tema: il ruolo dei dibattiti presidenziali nella campagna elettorale americana e nelle democrazie emergenti (in cui sia CPD che AB portano avanti progetti di cosidetta "democracy promotion").
Va notato che Cindy McCain, moglie di John, e' una delle principali azioniste di Anheuser-Busch.

venerdì 11 aprile 2008

Il modello delle Isole Marianne

Il blog di Josh Marshall Talking Points Memo sta seguendo la storia del candidato repubblicano al Senato per il Colorado Bob Schaffer, che ha di recente proposto di rimodellare il programma di visti lavoro temporanei degli Stati Uniti (solitamente destinati a lavoratori poco-qualificati che vorrebbero entrare nel paese per impieghi stagionali e manuali), su quello delle Isole Marianne.
Il problema e' che il modello e' conosciuto nel mondo per ogni forma di schiavitu', dal traffico degli esseri umani, alla forzata prostituzione delle donne alla violenza sui lavoratori.
Bob Schaffer visito' le isole Marianne nel 1999 in qualita' di Deputato proprio per rendersi conto della situazione del programma di visti per lavoratori stranieri, in un viaggio organizzato e finanziato dal lobbista Jack Abramoff, la cui societa' di lobby rappresentava le Marianne e che e' rinomato per essere tato coinvolto, nel 2006, in un enorme scandalo di corruzione.
Schaffer, tornato dalle Marianne, ha difeso la legislazione delle isole e da allora e' stato tra i piu' importanti alleati di quel Paese per mantenere attivo il malfamato sistema.